In Europa si sta consumando per la terza volta un tentativo di introdurre la brevettabilità del software.
I brevetti sono uno strumento utile per tutelare gli inventori e le invenzioni materiali, ma non per tutelare le idee.
Il software è un'idea, è un'opera dell'ingegno che è già tutelata dal diritto d'autore, non vi
è quindi alcun motivo valido per introdurne anche la brevettabilità
Dove esiste la possibilità di brevettare il software (come negli Stati Uniti) si sono visti i problemi che
ciò ha comportato, come la nascita di aziende di avvocati che campano acquistando brevetti insulsi per poi ricattare
le software house. Chi ne paga le conseguenze ovviamente sono gli utenti finali, su cui sono scaricati tutti questi costi.
In America l'USPTO accetta brevetti per le più impensabili
idiozie.
Noi cerchiamo ancora una volta di distinguerci e mostrare che gli Europei non sono una massa di cretini al
servizio delle lobby del software come a loro piace credere.
Questo sito è eternamente in costruzione e soprattutto non è manutenuto per mancanza cronica di tempo e voglia.
Non lamentatevi se fa schifo e soprattutto non ditemelo: lo so già.
L'unica cosa che posso fare di utile è mantenere online qualche contenuto che ritengo interessante.
Ecco ciò che attualmente ospito su questo sito:
Quasi dimenticavo... qualsiasi cosa sia stata scritta da me su questo sito è stata scritta
con vim in puro xhtml
e quindi può essere visualizzata correttamente da qualsiasi browser che
rispetti gli standard.